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NEWS

31/03/2012

Deadline presentazione abstracts posticipato al 4 Aprile.

20/12/2011

Abstract Form online dal 31 Dicembre 2011.
Vai alla pagina ABSTRACTS.

22/12/2011

Scheda di iscrizione online dal 28 Febbraio 2012.
Vai alla Scheda di Iscrizione.

XVI CONGRESSO NAZIONALE SITCC
Roma 4 - 7 Ottobre 2012

 

Carissimi colleghe e colleghi,

 

come tutti sapete, il cognitivismo clinico è tutt'altro che un corpus organico di teorie.

Moltissime sono le questioni aperte su cui si confrontano diverse sensibilità, punti di vista, modelli e programmi di ricerca.

A mio parere questa libera discussione critica è segno di vitalità e di forza, nonché la migliore garanzia che le idee continueranno a crescere e a svilupparsi.

Per questo, nella mia veste di organizzatore, in accordo con gli organi statutari della società, ho proposto un titolo per il nostro congresso che sottolineasse il valore della dialettica: "Questioni controverse in psicoterapia cognitiva".

L'ampiezza e la durezza della discussione che ha caratterizzato la nostra storia non hanno mai oscurato i due principi di fondo che ci uniscono: il principio metodologico secondo cui le teorie cliniche debbono svilupparsi in rapporto con le scienze di base della mente e la valorizzazione, nella prassi clinica, dell'esperienza concreta del paziente.

Queste due caratteristiche si fondono nel principio generale che qualunque teoria, per quanto ben fondata sugli assunti di base, deve confrontarsi nella pratica con il modo di sentire e di pensare e di costruire il mondo soggettivo ed intersoggettivo caratteristico di quel paziente o di quella categoria di pazienti.

Su questo punto, non possiamo nasconderci che proprio l'attenzione all'esperienza soggettiva del paziente tende a venir meno dagli orientamenti che si vanno affermando in psichiatria.

Per alcuni aspetti la nuova nosografia proposta dal DSM - 5 tende a basarsi su descrizioni di tratti che prescindono dai processi emotivi e cognitivi che sono alla base della condotta.

Nella pratica questo si traduce in una prassi terapeutica volta a curare gli aspetti del disturbo per cui esistono strumenti farmacologici, piuttosto che le persone.

La comprensione di come si forma l'esperienza di sé e del mondo attraverso complessi processi emotivi, cognitivi ed interpersonali diventa, così, secondaria e la psicoterapia rischia di assumere il ruolo di ancella, non tanto nella cura (che in alcuni casi può essere legittima), ma nella comprensione del disturbo.

Approfondire le nostre controversie può essere, per paradosso, il modo migliore per far emergere il valore dei presupposti che ci uniscono.

 

Per questo mi auguro una vostra partecipazione attiva che già nell'organizzazione dei simposi permetta la discussione al livello più alto possibile.

Proprio per favorire questo taglio, nella struttura del congresso abbiamo ridotto al minimo la plenaria e dato spazio alle semiplenarie di discussione.

Il congresso si terrà all'Angelicum, al centro della città (in pratica a due passi dal Campidoglio) e perfettamente attrezzato per le sale dei lavori.

Abbiamo cercato di contenere i prezzi, considerando la crisi, ma anche l'inflazione e, soprattutto, abbiamo concentrato lo sforzo per contenere i costi per i soci corrispondenti (ovvero gli allievi delle scuole iscritti alla SITCC).

 

Mi auguro di avervi in tanti e protesi vivacemente al dibattito.

Arrivederci a Roma!

 

Antonio Semerari
(Chair del congresso)

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